Ramadan 2026: come si augura un buon inizio ai musulmani?
Giovedì 19 febbraio i musulmani di tutto il mondo celebreranno l’inizio del Ramadan, il mese sacro del digiuno islamico. Ecco come fare gli auguri nel modo corretto, con uno sguardo alla realtà italiana.
Il Ramadan rappresenta uno dei momenti più importanti dell’Islam. Per circa trenta giorni, i fedeli praticano il digiuno dall’alba al tramonto, astenendosi da cibo e bevande durante le ore di luce. Si tratta di un periodo dedicato alla preghiera, alla riflessione spirituale e alla solidarietà.
Tra le formule più utilizzate per augurare un buon mese sacro troviamo “Ramadan Mubarak”, espressione araba che significa “Ramadan benedetto” o “che sia un mese favorevole”. Può essere pronunciata sia all’inizio sia durante tutto il periodo del digiuno.
Un’altra formula molto diffusa è “Ramadan Kareem”, ovvero “Ramadan generoso”. Un augurio che richiama i valori di condivisione e carità, centrali in questo mese, durante il quale è incoraggiata l’elemosina (zakat) e l’aiuto ai più bisognosi.

Dal punto di vista italiano, secondo le stime più recenti di centri di ricerca e istituti demografici, in Italia vivono circa 2,5-2,8 milioni di musulmani, pari a circa il 4-5% della popolazione. L’Islam è così la seconda religione del Paese dopo il cristianesimo. Le comunità più numerose si trovano in regioni come Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio, dove durante il Ramadan vengono organizzati momenti di preghiera collettiva e iniziative solidali.
Il mese sacro si conclude con la festa dell’Eid al-Fitr, un momento di celebrazione che riunisce famiglie e comunità nelle principali città italiane, da Roma a Milano, passando per Torino e Bologna.
Il Ramadan, anche in Italia, non è soltanto un periodo di digiuno, ma un’occasione di coesione sociale, dialogo interreligioso e valorizzazione delle diverse identità culturali presenti nel Paese.

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